Fino a poco tempo fa avresti mai creduto che anche altri grandi paesi, oltre il Giappone, avrebbero prodotto anime di eccellente fattura e qualità?
Per anni abbiamo associato l’animazione di alto livello quasi esclusivamente alla terra del Sol Levante. Eppure, l’industria globale sta cambiando a una velocità impressionante, sfornando capolavori tecnici e narrativi da ogni angolo dell’Asia (e non solo). Ecco 5 favolosi anime non giapponesi che anche a me hanno fatto svoltare totalmente la prospettiva!
5.Hitori no Shita:The Outcast (Cina)

(Immagine originale generata con AI)
Guarda su Crunchyroll la visual key.
- Autore: Basato sul popolarissimo web manhua (fumetto cinese) scritto e disegnato da Mi Er (pubblicato originariamente da Tencent).
- Genere: Azione, Arti Marziali, Soprannaturale, Urban Fantasy, Commedia.
- Dove vederlo: Disponibile in streaming su Crunchyroll (le prime stagioni sono accessibili sulla piattaforma).
Cosa succederebbe se foste uno studente universitario qualunque di 19 anni come Chou Soran (Zhang Chulan in versione cinese) e vi ritrovaste nel vostro paesino natale, una notte in un cimitero, assaliti dagli zombi e, cosa ancora più terribile, a tu per tu con una ragazza psicotica senza sentimenti con un coltellaccio in mano? Ecco come cominciano le mirabilianti avventure del nostro eroe, cresciuto da un nonno ormai defunto che gli ha insegnato le arti marziali ma gli ha proibito categoricamente di usarle! Scoprirà a suo discapito di essere l’erede di un’incredibile tecnica segreta che molti bramano, anche se, a quanto pare, alcune di queste tecniche richiedono la purezza totale del corpo e dello spirito (quindi niente donne né droghe).
Fu Houhou (Feng Baobao in cinese), la misteriosa ragazza, coinvolgerà Chou in lotte senza quartiere tra la Nadutong Express Delivery Co., Ltd. — che all’apparenza sembra una normalissima compagnia di spedizioni e corrieri espressi, ma in realtà è una copertura governativa segreta — e le altre fazioni, come la principale antagonista Setta Quan Xing e la più neutrale ma potente Alleanza Ortodossa, formata dalla Setta Tianshi, la Setta Wudang e i Grandi Clan. Tutte le sette sono in cerca di prestigio e potere, desiderose di impossessarsi della sapienza delle arti marziali segrete e di scoprire l’oscuro segreto nascosto nel corpo di Fu Houhou.
Gli Outcast (chiamati anche Outsiders) sono proprio gli utilizzatori di arti marziali in questo setting, dotati di grandi poteri soprannaturali.
Le grandi fazioni fondate sull’immaginario mistico taoista
Nadutong Express Delivery Co., Ltd: È un’organizzazione parastatale segreta finanziata dal governo che agisce nell’ombra sotto la copertura di un’azienda di spedizioni celeri. Il loro compito principale è mantenere l’ordine pubblico e assicurarsi che le persone comuni non scoprano l’esistenza dei poteri soprannaturali. Rappresentano la legge, la stabilità e la moderazione, cercando di integrare gli Outcast nella società moderna.
Setta Quan Xing: Sono i ribelli e gli anarchici, i principali antagonisti della serie. Vogliono seminare caos per i loro scopi personali, usando l’inganno, il terrore e l’omicidio come armi principali. Alcuni dei loro membri facevano parte di famiglie importanti dei Grandi Clan, ma hanno tradito o cambiato schieramento per pura ambizione. Rappresentano la distruzione nel mondo spirituale, mossi soprattutto dal desiderio di impossessarsi delle leggendarie Otto Arti Misteriose.
Alleanza Ortodossa: Come indica il nome stesso, si tratta di una coalizione di famiglie importantissime e scuole di arti marziali prestigiose che controllano il mondo spirituale e il Taoismo da secoli. Il Gran Maestro Celeste, il Grande Tenshi, è la figura più potente e autorevole del mondo degli Outcast. Il loro obiettivo principale è proteggere lo status quo e conservare le antiche tradizioni.
Alcuni degli Outcast più importanti nella narrazione degli eventi
Chou Soran (Zhang Chulan): Il nostro protagonista. All’apparenza sembra un codardo scansafatiche guidato solo dagli ormoni, ma sotto sotto nasconde una mente da stratega cinico e calcolatore. Avendo dovuto nascondere i suoi poteri per tutta la vita, ha sviluppato un istinto di sopravvivenza unico. Utilizza l’Incantesimo della Luce Dorata e il micidiale Fulmine Bianco… sempre che riesca a mantenere la sua tanto discussa purezza!
Fu Houhou (Feng Baobao): Il mistero ambulante della serie. Non ricorda nulla del suo passato, non invecchia mai, non prova emozioni convenzionali e parla con un marcato accento di campagna. Nonostante l’aria stralunata, è una combattente nata: dotata di una quantità mostruosa di Ki e di un’abilità sovrumana con i coltelli da cucina. Il suo legame con il nonno di Soran è la chiave di tutta la storia.
Wang Ye (Oya): Un monaco taoista della prestigiosa Setta Wudang. Ha l’aria di uno che ha costantemente sonno e nessuna voglia di fare nulla, ma in realtà è uno degli Outcast più pericolosi al mondo. È il custode del Feng Hou Qi Men, una delle leggendarie Otto Arti Misteriose che gli permette di manipolare lo spazio, il tempo e i cinque elementi a suo piacimento all’interno del suo raggio d’azione.
Zhuge Qing: L’idolo delle folle e prodigio del potentissimo Clan Zhuge. Maestro del Wuhou Qi Men (un’arte marziale basata sulle strategie storiche di Zhuge Liang), è un ragazzo affascinante, calmo e orgoglioso del proprio talento. La sua vita e le sue certezze verranno totalmente scosse dall’incontro con Wang Ye e dalla scoperta delle Arti Misteriose.
Zhang Lingyu: Il discepolo prediletto del Grande Tenshi e “fratello maggiore” spirituale di Soran. È l’incarnazione dell’eleganza, della compostezza e della rettitudine della Setta Ortodossa. Tuttavia, nasconde un profondo rancore verso se stesso (e un forte conflitto verso Soran): a causa di un “passo falso” giovanile con una donna, ha perso la purezza necessaria per evocare il Fulmine Bianco immacolato, venendo costretto a usare il cupo e viscido Fulmine Nero.
Il Grande Tenshi (Zhang Zhiwei): L’anziano leader supremo della Setta Tianshi e, senza mezzi termini, l’Outcast più potente del pianeta. All’apparenza sembra un vecchietto sornione, ironico e rilassato, ma sotto la tunica nasconde un potere di livello divino. Il suo controllo sull’Incantesimo della Luce Dorata è così immenso da poter sottomettere interi gruppi di nemici d’élite senza sforzo. È la figura più autorevole del mondo spirituale, ma nasconde anche lui pesanti segreti sul passato del nonno di Soran.
Xia He (La “Grattatrice di Ossa”): Uno dei membri di punta dei “Quattro Folli” della Quan Xing. È una donna fatale dall’aspetto magnetico e provocante, dotata di un potere terrificante: riesce a manipolare e amplificare a dismisura la lussuria e i desideri carnali degli uomini. Le sue vittime perdono completamente il senno, distruggendosi da sole pur di compiacerla. Nonostante la sua spietatezza, dimostra a volte una bizzarra etica personale e un forte interesse per Zhang Lingyu.
Lu Liang: Un giovane freddo, cinico e dall’aria perennemente annoiata. Fa parte del prestigioso Clan Lu, ma ha tradito la famiglia per unirsi ai ribelli di Quan Xing. È il custode dell’abilità magica Ming Hun Shu (la manipolazione dell’anima), che gli permette di estrarre, modificare, tagliare e “cucire” i ricordi e le anime delle persone come se fossero file digitali. È lui la mente dietro la profanazione della tomba del nonno di Soran, ossessionato dallo scoprire i segreti delle Otto Arti Misteriose.
Il mio parere: Un vortice di elementi tra Naruto, Hunter x Hunter e Bungou Stray Dogs
Ciò che salta subito all’occhio guardando questo donghua è come riesca a fondere in un unico, travolgente vortice elementi presi da alcune delle opere nipponiche più riuscite di sempre. La struttura della seconda stagione, incentrata sul leggendario torneo della Setta Tianshi, richiama alla mente le vibes nostalgiche e la coralità della prima indimenticabile parte di Naruto e dei suoi esami. Ma non si ferma qui: la complessità tattica dei poteri strizza l’occhio al sistema di combattimento di Hunter x Hunter, mentre la gestione delle fazioni segrete in un contesto urbano moderno ricorda da vicino le dinamiche di Bungou Stray Dogs.
D’altra parte, si sa: spesso si ironizza sul fatto che le produzioni cinesi tendano a “copiare” i colossi dell’animazione giapponese. In questo caso, però, gli autori hanno saputo prendere ottimi spunti dai classici del passato per migliorare l’arte, arricchendo il tutto con una forte identità culturale legata alla filosofia taoista e al folklore locale. Il risultato è un prodotto fresco, strategico e dannatamente godibile.
Con ben 6 stagioni all’attivo, è un’opera che vi consiglio caldamente se state cercando un battle shonen con un setting solido, maturo e strutturato a dovere. L’unica nota parzialmente dolente, a mio avviso, riguarda la resa visiva di alcune tecniche segrete: a volte i disegni e gli effetti digitali risultano un po’ troppo vistosi e barocchi. In questi frangenti, il troppo stroppia e la sovrabbondanza di elementi a schermo fa perdere un pizzico di pulizia e qualità visiva generale. Nulla, comunque, che rovini un’esperienza complessiva davvero buona.
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“Quando un uomo con la pistola trova un uomo col fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto. Ma quando tu incontri una ragazza sociopatica… il morto sei tu!”
4.Tower of God (Corea del Sud)

(Immagine originale generata con AI)
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- Autore : Basato sul popolarissimo manhwa/webtoon coreano scritto e disegnato da SIU (Slave In Utero), uno dei pilastri assoluti della piattaforma Naver Webtoon.
- Genere: Azione, Avventura, Dark Fantasy, Mistero, Psicologico.
- Dove vederlo: Disponibile in streaming su Crunchyroll (che ha co-prodotto l’anime).
Baam Venticinquesimo è un ragazzino sicuramente immune alla claustrofobia: è riuscito infatti a vivere fin da piccolo, per un tempo imprecisato, nella totale oscurità e solitudine di una grotta misteriosa. La sua unica ancora di salvvezza è Rachel, una ragazza che gli è stata vicina insegnandogli a parlare, facendogli da mentore e quasi da sorella maggiore, raccontandogli del fantastico mondo esterno. Rachel è però ossessionata da un desiderio incrollabile: “vedere le stelle e il vero cielo”.
Per farlo, decide di entrare nella “Torre di Dio” (Tower of God), una colossale struttura composta da un numero imprecisato di piani, dove si dice che chiunque riesca a raggiungere la cima possa veder esaudito qualsiasi desiderio. Baam decide di seguirla, ma i due vengono teletrasportati in aree diverse e si perdono subito di vista.
Ritrovatosi al piano terra, il ragazzo deve affrontare immediatamente il Guardiano Headon, che lo sottopone a una prova spietata: far scoppiare un pallone protetto da una gigantesca anguilla d’acciaio bianca. Per sua fortuna, la Principessa Yuri Zahard, assistendo alla scena, decide di prestargli la leggendaria Marzo Nero, una spada magica dal valore inestimabile. Grazie a essa, Baam supera l’impresa, ma viene subito teletrasportato via prima ancora di poter restituire l’arma alla legittima proprietaria.
Una fusione di generi sempreverde
Prendete l’archetipo della classica “Torre Ascendente” tanto cara agli amanti dei giochi di ruolo stile Dungeons & Dragons, unitela alla tensione dei moderni Battle Shonen e alle sfide psicologiche tipiche delle Escape Room; aggiungeteci poi una spruzzata di school fantasy, un pizzico di viaggio dell’eroe tradizionale e guarnite il tutto con tradimenti feroci, alleanze inaspettate e clamorosi colpi di scena.
Quella che ne viene fuori è una ricetta squisita e irresistibile. In questo scenario, il nostro candido protagonista dovrà scontrarsi con i duri drammi della crescita, imparando a sopravvivere alle spietate logiche di una società piramidale dominata dalla legge del più forte. Ogni piano della Torre cela sfide mortali, ecosistemi unici e avversari sempre più divini… con il sospetto che, sulla vetta più alta, risieda “Dio” stesso.
Il Sitema Magico
L’intera struttura della Torre è permeata dal Shinsu, una sostanza misteriosa simile all’acqua che funge sia da aria per respirare, sia da fonte di energia magica. Più si sale in alto, più la densità del Shinsu si fa schiacciante, richiedendo una resistenza fisica e mentale fuori dal comune.
Regolari vs Irregolari: I “clandestini” della Torre
Nel rigido sistema della Torre esiste una distinzione sociale e politica che decide il destino di chiunque: quella tra Regolari e Irregolari. La Torre stessa (o meglio, il suo enigmatico custode Headon) sceglie accuratamente chi è degno di intraprendere la scalata tra gli abitanti della Torre Esterna; questi prescelti vengono definiti Regolari e godono del diritto legale di salire di piano in piano affrontando i test.
Al contrario, chi riesce ad aprire le porte della Torre dall’esterno con le proprie forze, senza essere stato invitato — proprio come accade a Baam e Rachel — viene marchiato con il titolo di Irregolare. Nel setting della serie, gli Irregolari sono considerati alla stregua di pericolosi clandestini, anomalie del sistema in grado di infrangere le leggi fisiche del Shinsu. Poiché storicamente gli Irregolari hanno sempre portato caos, rivoluzioni e distruzione, chiunque entri in questo modo è costantemente soggetto a diffidenza, caccia spietata e severe punizioni se scoperto dalle autorità e dai Ranker che gestiscono l’ordine.
La struttura della Torre: un mondo dentro l’altro
Dimenticate l’idea di una classica torre medievale stretta e alta. In Tower of God, la Torre è un vero e proprio universo a sé stante. Ogni singolo piano ha le dimensioni di un intero continente, con i suoi climi, le sue nazioni, la sua fauna e le sue leggi. La struttura si divide principalmente in tre macro-aree:
1. La Torre Esterna: È la zona residenziale in cui le persone nascono, crescono e vivono la loro vita normale, senza sapere quasi nulla di ciò che accade ai piani superiori.
2. La Torre Interna: È l’area blindata in cui i “Regolari” (coloro che sono stati scelti per scalare la Torre) affrontano i test per salire di piano.
3. L’Area di Mezzo: La zona di transizione che collega la torre interna ed esterna, utilizzata dai guardiani e dai Ranker (coloro che hanno già completato la scalata).
La “Scuola” dei Regolari: L’Accademia dei Ruoli
Una volta entrati nella Torre Interna (a partire dal mitico secondo piano, noto come “il piano delle prove di Evankhell”), i candidati non si limitano a combattere a casaccio, ma vengono inseriti in una vera e propria struttura scolastica ed esaminatrice. Qui i Regolari vengono divisi e addestrati in base alle loro attitudini in cinque ruoli tattici fondamentali, proprio come in un party di un gioco di ruolo:
Fisherman (Pescatore): Il guerriero di prima linea, specializzato nel corpo a corpo e nel fare quanti più danni possibili.
Spear Bearer (Portatore di Lancia): Il cecchino del gruppo, che supporta i compagni dalle retrovie abbattendo i bersagli a distanza.
Scout (Esploratore): Gli occhi e le orecchie della squadra. Si muove nell’ombra per raccogliere informazioni sul nemico e guidare l’attacco.
Light Bearer (Portatore di Luce): Il tattico e regista della battaglia. Utilizza i “fari” (cubi di luce fluttuanti) per mappare il campo di battaglia, illuminare le aree oscure e coordinare i movimenti della squadra.
Wave Controller (Manipolatore di Shinsu): Il “mago” del gruppo, capace di manipolare direttamente il Shinsu per curare gli alleati, bloccare i nemici o scatenare attacchi devastanti (il ruolo in cui brillerà il nostro Baam).
Le Sfide: Più di un semplice scontro di forza
Le prove per salire di piano non si riducono mai a un banale “chi è il più forte vince”. Gli amministratori della Torre amano i giochi d’astuzia, di strategia e di logica. Basti pensare al famigerato Crown Game (Il Gioco della Corona) o alle prove di sopravvivenza in stile “guardia e ladri”.
Molti test sono strutturati per costringere i candidati a cooperare, ma al tempo stesso instillano il seme del dubbio: in un sistema dove i posti per salire al piano successivo sono limitati, il compagno di banco di oggi potrebbe essere il rivale da pugnalare alle spalle domani. Questo costante clima di tensione psicologica rende ogni sfida una scacchiera mortale dove l’intelligenza e l’assenza di scrupoli contano spesso molto più della forza bruta.
Alcuni degli altri personaggi principali
Khun Aguero Agnes: Il cervello tattico del gruppo e, ammettiamolo, uno dei personaggi più amati dell’intera opera(e anche il mio). Membro rinnegato di una delle Grandi Famiglie più influenti della Torre, Khun compensa la mancanza di una forza bruta colossale con un’intelligenza diabolica, cinismo e una straordinaria capacità di manipolare le persone e le regole delle sfide. Equipaggiato con la sua borsa magica multifunzione (il Manbarondenna), diventa rapidamente il protettore e il miglior amico di Baam, guidando la squadra con strategie da scacchista spietato.
Rak Wraithraiser: Un gigantesco guerriero dall’aspetto di un alligatore antropomorfo, ossessionato dalla caccia e dalla ricerca di “prede forti” da abbattere per dimostrare la sua supremazia. Nonostante le apparenze da mostro spietato, Rak si rivela ben presto la colonna portante emotiva (e la spalla comica assoluta) del trio principale. Storico il suo vizio di chiamare tutti gli altri esseri umani “tartarughe” (dividendoli in tartaruga nera, tartaruga azzurra, ecc.) e la sua insospettabile passione per le barrette di cioccolato.
Rachel: Il personaggio catalizzatore di tutta la vicenda e, senza ombra di dubbio, una delle figure più controverse, discusse e “odiate” della storia dei webtoon globali. Non possiede poteri speciali, non è un’abile combattente ed è mossa da una profonda invidia repressa e dall’ossessione egoistica di vedere le stelle a ogni costo. Il suo personaggio incarna perfettamente la cruda realtà della Torre: una persona comune disposta a compiere le peggiori bassezze e i tradimenti più feroci pur di non rimanere indietro nell’oscurità.
Yuri Zahard: Una delle leggendarie “Principesse di Zahard” e un High Ranker di altissimo livello (ha già completato la scalata ed è tra gli esseri più potenti in assoluto). Bella, ribelle, impulsiva e dotata di una forza fisica spaventosa, infrange le regole della Torre stessa scendendo al primo piano solo per curiosità nei confronti dell’Irregolare Baam. Sarà lei a prestargli la mitica spada Marzo Nero, dando inizio a tutta la catena di eventi e continuando a vegliare su di lui dall’alto.
Lero-Ro (Il “Professore” delle Prove): È un Ranker d’élite che lavora come amministratore e istruttore nel secondo piano della Torre. Con i suoi capelli biondi, il cerchietto e la sua fidata “lanterna”, assume fin da subito il ruolo di vero e proprio professore per i candidati. È lui a spiegare le spietate regole del Shinsu, a tenere le lezioni teoriche sulle classi di combattimento e a gestire i test più importanti. Nonostante la sua forza spaventosa (che mostra senza sforzo per scremare i deboli), è un esaminatore insolitamente giusto, empatico e attento alle ingiustizie del sistema, finendo per nutrire una forte simpatia per il giovane Baam.
Endorsi Zahard (Androssi): Un’altra delle celebri “Principesse di Zahard”, ma a differenza di Yuri lei è ancora una Regolare che sta affrontando la scalata fin dai primi piani. Bellissima, arrogante, egocentrica e con una passione sfrenata per la moda, Endorsi è una combattente eccezionale (della classe Fisherman) in grado di spazzare via interi team da sola. Dietro il suo carattere apparentemente superficiale e spietato si nasconde però un passato tragico, fatto di abusi e lotte all’ultimo sangue per la sopravvivenza in cui ha dovuto “divorare” le sue stesse sorelle adottive per farsi notare dal Re.
Shibisu: Il classico “ragazzo qualunque” vestito in tuta sportiva viola che sembra capitato lì per caso. In un mondo popolato da mostri di forza, principesse divine e geni della finanza, Shibisu non possiede alcuna abilità speciale nel Shinsu né una forza fisica sovrumana. Eppure, grazie a una straordinaria intelligenza emotiva, un grande intuito tattico e una lealtà incrollabile verso i suoi amici, riesce a superare prove impossibili, diventando ben presto il collante emotivo e il leader carismatico di uno dei gruppi di candidati più forti della Torre.
Il mio parere: Alti e Bassi tra Finezza Psicologica e Narrazione Altalenante
Nel suo complesso, l’opera risulta ben scritta e decisamente riuscita. Il suo asso nella manica è senza dubbio un cast di personaggi davvero eccezionale e immenso, dove moltissimi comprimari riescono a trovare il proprio spazio sotto i riflettori. Pensate che, molto spesso, persino il protagonista Baam esce temporaneamente di scena per lasciare il passo alle storie e alle evoluzioni degli altri membri del gruppo. In Tower of God la psicologia e l’introspezione contano tantissimo, assumendo un’importanza decisamente maggiore rispetto alle semplici dinamiche del power system.
Se guardiamo il lato tecnico, lo stile grafico è carino ma purtroppo risulta altalenante di puntata in puntata, mostrando il fianco a qualche evidente lacuna visiva. La critica maggiore che mi sento di muovere riguarda però il ritmo: in alcuni punti la narrazione rallenta in modo vistoso. A volte, proprio dove ci si aspetterebbero combattimenti devastanti o eventi ad altissima densità narrativa, l’azione viene quasi “castrata”, spezzandola o ritardandola con continui cambi di scena focalizzati su situazioni decisamente meno interessanti.
Parliamo indubbiamente di un battle shonen atipico, lontano dai classici cliché del “power fantasy” a tutti i costi, ma questa gestione dei tempi ogni tanto rischia di lasciare un po’ di amaro in bocca. Nonostante questi difetti ne consiglio comunque caldamente la visione, specialmente per quanto riguarda la seconda stagione. Vi ricordo che l’anime ha attualmente 2 stagioni all’attivo.
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“Baam… basta andare all’anagrafe a cambiare nome, lo sappiamo che sei straniero! E no, presentarti nella seconda stagione sotto falso nome come Jue Viole Grace non ti aiuterà a superare i controlli della finanza, ti fa solo sembrare un quattordicenne emo che ha appena scoperto i nickname su Discord!”
3.Release That Witch (Cina)

(Immagine originale generata con AI)
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Autore: Basato sulla celeberrima web novel scritta da Er Mu (二目), diventata poi un manhua di immenso successo globale e infine adattata in animazione.
Genere: Isekai, Fantasy, Kingdom Building, Fantascienza/Ingegneria, Politica.
Dove vederlo: Disponibile sulle piattaforme ufficiali di animazione cinese come Tencent Video / WeTV e canali YouTube autorizzati.
«Ciao! Sono un principe viziato, egoista e ignorante che giustizia donne innocenti solo perché l’Inquisizione dice che le streghe sono malvagie».
«Ciao! Sono il tuo nuovo “io”. Mi sono impossessato del tuo corpo, sono un brillante ingegnere e politico che viene dalla Cina moderna, e salverò questo paese dalla rovina assumendo le streghe come impiegate specializzate e valorizzando persone piene di talento!».
È proprio così che prende il via questo isekai atipico. Il quarto principe del regno di Graycastle, Roland Wimbledon, si ritrova confinato nella povera e pericolosa città di confine di Border Town. Posseduto dall’anima di un ingegnere meccanico dei giorni nostri, il principe cambierà radicalmente la visione del mondo grazie alla scienza, attuando nel passato una precoce rivoluzione politica, economica e industriale! Ovviamente la sfida non sarà una passeggiata di salute: a Border Town le minacce abbondano e ogni inverno i cittadini devono fare i conti con i devastanti assalti di mostri, creature demoniache, criminali e nobili corrotti e malvagi.
La Rivoluzione Industriale: Quando la Termodinamica incontra la Magia
Il vero colpo di genio di Release That Witch sta nel modo in cui Roland decide di approcciarsi alla magia. Per secoli, il regno e l’Inquisizione hanno visto il potere delle streghe come una maledizione demoniaca da estirpare col fuoco. Roland, da buon ingegnere meccanico, applica invece un punto di vista puramente scientifico: e se la magia fosse semplicemente una forma di energia misurabile, quantificabile e sfruttabile?
Invece di mandarle al rogo, il principe trasforma le streghe nel motore immobile di una rivoluzione industriale e tecnologica accelerata, applicando le leggi della fisica moderna a un setting medievale e creando un sistema di *kingdom building* pazzesco:
Metallurgia e Chimica di precisione: Sfruttando i poteri di streghe come Anna (capace di manipolare il fuoco e aumentarne la temperatura a livelli inverosimili), Roland costruisce i primi altiforni industriali. Il risultato è la produzione di acciaio ad altissima resistenza, leghe purissime e, successivamente, acido solforico, cemento armato e polvere da sparo standardizzata.
Il tramonto dei Cavalieri (La rivoluzione militare): Chi ha bisogno di spade incantate o armature pesanti quando puoi contare sulla balistica? Roland introduce a Border Town la produzione di massa di fucili a retrocarica, cannoni d’artiglieria e munizioni avanzate. I nobili corrotti e i criminali, convinti che le loro cariche di cavalleria e le vecchie tattiche li rendano invincibili, si ritroveranno letteralmente spazzati via dalla superiorità del piombo e della polvere da sparo.
Catene di montaggio viventi: Ogni strega viene integrata nella società come una risorsa specializzata di una fabbrica moderna. C’è chi deforma i metalli a livello molecolare agendo come una fresatrice umana, chi genera ghiaccio per la conservazione del cibo e il raffreddamento dei motori, e chi controlla la crescita delle piante per sconfiggere le carestie invernali. Quello che la Chiesa chiamava “peccato”, Roland lo chiama ottimizzazione delle risorse ed efficienza aziendale.
In pochissimo tempo, Border Town si trasforma da un cumulo di capanne di fango a una metropoli industriale fatta di ciminiere, macchine a vapore, ferrovie e linee telegrafiche. Una vera goduria per chiunque ami vedere la logica e la scienza piegare le regole del fantasy classico.
Personaggi principali
Roland Wimbledon (Cheng Yan): Il protagonista assoluto dell’opera. Nella sua vita precedente era un brillante ingegnere meccanico cinese, morto per il troppo lavoro e reincarnatosi nel corpo del quarto principe del Regno di Graycastle. Invece di darsi alla bella vita o farsi prendere dal panico, Roland usa la sua enciclopedica conoscenza scientifica per trasformare un feudo arretrato in una superpotenza industriale. È un leader carismatico, pragmatico, giusto e totalmente privo di pregiudizi, che vede nelle streghe non dei mostri, ma la chiave per il progresso scientifico e sociale.
Anna: La prima strega salvata dal rogo da Roland e, senza dubbio, la colonna portante di tutta la produzione industriale di Border Town. Inizialmente timida e traumatizzata dalle persecuzioni della Chiesa, grazie a Roland trova la sua voce e uno scopo. Il suo potere consiste nel generare e manipolare un fuoco magico speciale, le cui fiamme possono raggiungere temperature spaventose o essere modellate come lame di precisione. Questa sua abilità la rende la “fresatrice e saldatrice” definitiva, fondamentale per la metallurgia pesante e la creazione dei primi motori a vapore. Inoltre, sembra segretamente (ma non troppo) innamorata del principe.
Nightingale (Veronica): Membro d’élite dell’Associazione di Cooperazione delle Streghe, è colei che inizialmente si infiltra nel castello di Roland per testare le sue intenzioni. Rimanendo colpita dalla sua bontà e dalla sua visione del futuro, diventa la sua ombra e la sua guardia del corpo personale più fedele. Il suo potere le permette di entrare in una “dimensione nebbiosa”, diventando invisibile e intangibile, oltre a possedere la capacità passiva di percepire all’istante se qualcuno sta mentendo. È la forza militare invisibile che protegge Roland dai complotti dei nobili corrotti.
Nana Pine: La giovanissima e dolcissima strega nativa di Border Town. All’inizio è solo una bambina terrorizzata dal proprio potere, nascosta dal padre per paura dell’Inquisizione. Quando Roland la scopre, invece di condannarla, la assume immediatamente come “capo medico” della città. Il suo potere le permette di guarire istantaneamente ferite profonde e rigenerare i tessuti biologici. Diventa una risorsa insostituibile per Roland, permettendogli di azzerare le perdite tra le sue truppe durante i primi, brutali scontri invernali contro le bestie demoniache.
Barov Mons (Il vecchio consigliere): Un anziano e pignolo funzionario inviato direttamente dalla capitale per fare da assistente e tesoriere a Roland. All’inizio della storia è un uomo disperato: è convinto che Roland sia il solito principe incapace e viziato, destinato a far colare a picco Border Town. Quando il protagonista inizia a implementare le sue folli idee scientifiche, Barov passa costantemente da crisi di nervi a stati di shock totale nel vedere le leggi della burocrazia e dell’economia riscritte da un giorno all’altro. Nonostante i continui infarti sfiorati a causa delle bizzarrie del principe, si dimostra un amministratore di una lealtà e un’efficienza straordinarie, diventando il braccio destro civile di Roland.
Sir Carter (Il Cavaliere): Il Capo dei Cavalieri di Border Town. Incarna alla perfezione lo stereotipo del guerriero medievale vecchio stampo: tutto onore, senso del dovere, cariche formali e mazzate con la spada. Inizialmente guarda con enorme scetticismo i piani di Roland, ritenendo assurda e “poco onorevole” l’idea di addestrare i contadini analfabeti all’uso delle armi da fuoco, per non parlare del collaborare con le streghe. Tuttavia, la sua ferrea lealtà alla corona lo spinge a obbedire cecamente, finendo per rimanere letteralmente a bocca aperta davanti all’efficacia devastante della scienza militare moderna.
I Nobili Corrotti e l’Inquisizione (I Malvagi): Il fronte degli antagonisti principali della prima stagione, rappresentato principalmente dal Duca Ryan (l’avido signore della vicina Fortezza di Longsong) e dai giudici della Chiesa. Questi nemici incarnano il perfetto mix di oscurantismo medievale e spietatezza politica. Da un lato, i nobili corrotti vogliono far fallire Roland per impossessarsi di Border Town e mantenere i propri privilegi feudali basati sullo sfruttamento dei poveri; dall’altro, l’Inquisizione sfrutta il fanatismo religioso e la caccia alle streghe come uno spietato strumento di terrore per lavare il cervello alle masse e mantenere il controllo assoluto sul regno. Saranno i primi a testare sulla propria pelle la potenza dei proiettili e della polvere da sparo.
Il nostro parere: Intrattenimento inaspettato e semplicità narrativa come valore
Lo ammetto! Le puntate della prima stagione sono fluite via come l’acqua di una cascata. Ogni volta che guardavo un episodio il tempo volava letteralmente, lasciandomi a pensare: «Maledizione, non puoi lasciarmi con un cliffhanger del genere!». Questo anime ha dalla sua una capacità innata e travolgente di intrattenere lo spettatore, sebbene si poggi su una struttura semplice e su stereotipi narrativi già visti e rivisti molte volte, qui soltanto modificati quel tanto che basta. E lasciatemi dire che funziona dannatamente bene.
La sigla d’apertura, assolutamente epica, e il carisma straripante del protagonista Roland fanno da padroni assoluti in un’opera che si rivela di una qualità generale davvero inaspettata. Anche dal punto di vista prettamente visivo, lo stile di disegno e la fluidità delle animazioni risultano davvero molto piacevoli e rifiniti.
Il difetto principale? Che la prima e unica stagione attualmente uscita ha decisamente poche puntate e ti lascia con una voglia matta di proseguire la storia. Per il resto, se amate il genere gestionale e i regni da fondare da zero, ve lo consiglio parecchio.
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“Anna è la casalinga che tutti vorrebbero: ti fa risparmiare un patrimonio sulle bollette del riscaldamento, può cucinare a fuoco lento o moderato senza mai fare storie e ti accende il caminetto all’istante senza alcuno sforzo. Grazie di esistere, Anna!”
2.Dragon Raja (Cina)

(Immagine originale generata con AI)
Guarda su Reddit la visual key.
Autore: Basato sulla famosissima ed epica serie di romanzi scritti da Jiang Nan (江南), una delle opere urban fantasy più lette e amate in assoluto in patria.
Genere: Urban Fantasy, Azione, Soprannaturale, Fantascienza, Scolastico/Accademico.
Dove vederlo: Disponibile sulla piattaforma ufficiale cinese Tencent Video / WeTV.
Lu Mingfei è un diciottenne decisamente sfortunato. Scalzato dai genitori, vive con una famiglia adottiva che lo tratta come l’eterna pecora nera della casa. Anche sul fronte dell’amicizia e dell’amore le cose gli vanno malissimo, soprattutto dopo essersi preso una tremenda cotta per una ragazza opportunista che si rivelerà una spietata arrampicatrice sociale. Proprio quando è in attesa del diploma e rassegnato a una vita mediocre, la sua esistenza viene stravolta da un misterioso invito per il prestigioso e segretissimo Kassel College.
Catapultato in questa accademia, Lu Mingfei scopre una realtà sconvolgente: il mondo è popolato da ibridi umani con sangue di drago. I membri del Kassel sono in grado di utilizzare le Yanling (o Kotodama), parole magiche in antico draconico capaci di scatenare poteri elementali devastanti. Il protagonista non riesce a capire perché sia stato reclutato, considerandosi un totale incapace, ma i test rivelano una verità incredibile: possiede un sangue di drago di Grado S, il più raro, puro e potente in assoluto.
I problemi però sono appena iniziati. Lu Mingfei scopre di avere dentro di sé un’oscura e potentissima entità che si fa chiamare Lu Mingze, la quale gli si presenta con le sembianze di un fratello minore. Questo essere non sembra affatto un drago o una divinità, ma agisce in tutto e per tutto come il Diavolo: continua a offrirgli poteri divini per tirarlo fuori dai guai, pretendendo però in cambio anni della sua stessa vita o prezzi altissimi. Nonostante il ragazzo si rifiuti quasi sempre di accettare il patto, Lu Mingze si ritroverà spesso costretto a salvarlo usando vari stratagemmi ed escamotage per proteggere l’ospite e, di conseguenza, se stesso.
L’anime si addentra così nei misteri del pantheon degli antichi draghi e nell’odio viscerale che gli ibridi provano per loro. Nel lore di Dragon Raja, i draghi più potenti nascono sempre gemelli. La leggenda narra che millenni fa i due sovrani assoluti, il Drago Nero e il Drago Bianco, si siano scontrati in una battaglia apocalittica che vide la sconfitta del Nero. Ma dopo secoli di apparente pace, il tempo sta per scadere: i Draghi Antichi si stanno risvegliando e sono pronti a reclamare il loro trono…
Scontro eterno tra il “Diavolo” e l’Uomo
Uno degli aspetti più psicologicamente densi e interessanti di quest’opera è sicuramente l’infinito braccio di ferro mentale tra Lu Mingfei e Lu Mingze. Si tratta di un’eterna battaglia tra i desideri terreni del ragazzo e la visione suprematista di un essere straordinariamente potente, che però deve fare i conti con un enorme paradosso: la sua stessa esistenza dipende in tutto e per tutto da un misero, fragile essere umano.
Questa dinamica “faustiana” tiene lo spettatore costantemente sul filo del rasoio. Lu Mingze guarda il mondo dall’alto in basso, eppure è incatenato a Mingfei. Viene da chiedersi, proseguendo nella visione: si tratta solo di uno spietato gioco manipolatorio, o l’entità finirà prima o poi per affezionarsi realmente a quell’infimo e sfortunato umano? Un dubbio che colora l’opera di sfumature dark davvero magnifiche.
La Gerarchia del Kassel College: Sangue, Potere e Politica
Al Kassel College non si viene ammessi per meriti scolastici o raccomandazioni umane. L’intera struttura dell’accademia è piramidale e si basa su regole rigidissime, dove lo status di ogni studente è definito da fattori genetici, fazioni studentesche e dipartimenti militari segreti:
1. Il Sistema dei Gradi (La purezza del Sangue di Drago)
Il valore di un ibrido è determinato dalla percentuale di sangue draconico che scorre nelle sue vene, classificato in una scala di lettere che va dal basso verso l’alto:
I Gradi Comuni (Grado B, C, D): Rappresentano la maggior parte della popolazione studentesca. Hanno poteri limitati e vengono addestrati principalmente per ruoli di supporto, ricerca o logistica.
Il Grado A: L’élite del College. Studenti straordinari come Caesar Gattuso e Chu Zihang. Possiedono Yanling devastanti e capacità fisiche fuori scala. Rappresentano la prima linea di difesa contro la minaccia dei draghi.
Il mitologico Grado S: Il livello più alto e instabile. È così raro che prima dell’arrivo di Lu Mingfei si contavano sulle dita di una mano nella storia del college. Gli ibridi di Grado S hanno un potenziale divino, ma camminano costantemente sul filo del rasoio: se la percentuale di sangue di drago supera il limite del 50%, rischiano di trasformarsi in spietati mostri assetati di sangue noti come Servi della Morte (Death Servants).
2. Il Preside Anjou (Il Vertice Assoluto)
Al di sopra di tutto e tutti c’è il carismatico e temuto Preside Hilton Jack Anjou. Nonostante dimostri l’aspetto di un elegante e arzillo anziano signore di oltre cent’anni vestito con abiti sartoriali, Anjou è il più letale sterminatore di draghi vivente. Il suo odio viscerale per la stirpe draconica guida l’intera politica del college. Il suo Yanling, “Time Zero”, gli permette di rallentare il tempo attorno a sé, rendendolo praticamente invincibile in combattimento.
3. La Guerra Fredda delle Fazioni Studentesche
La vita quotidiana del college è spaccata in due dalla rivalità tra i due club studenteschi più potenti, che si contendono l’influenza politica e le risorse del campus:
L’Associazione degli Studenti (Student Union): Guidata dal carismatico, ricchissimo ed egocentrico Caesar Gattuso. È la fazione dei “privilegiati”, caratterizzata da uno stile di vita lussuoso, feste sfarzose e un’attitudine nobiliare. Caesar gestisce l’associazione come un vero e proprio sovrano.
La Società del Cuor di Leone (Lionheart Society): Il club più antico del college, attualmente guidato dal freddo, rigoroso e formidabile Chu Zihang. Al contrario dell’Associazione, la Lionheart Society si concentra sulla disciplina militare rigorosa, l’addestramento estremo e lo studio accademico delle debolezze dei draghi.
4. Il Dipartimento d’Esecuzione (I Servizi Segreti)
Guidato dal severo e sfigurato Professor Schneider, questo dipartimento rappresenta il braccio armato e oscuro del Kassel. È composto da agenti operativi d’élite inviati in tutto il mondo per contenere le minacce biologiche, insabbiare l’esistenza dei draghi agli occhi degli umani normali e “terminare” senza pietà gli ibridi che hanno perso il controllo della propria parte draconiana.
5. Norma (L’Intelligenza Artificiale)
A coordinare l’intera burocrazia, la sicurezza informatica e persino le missioni sul campo c’è Norma, il supercomputer quantistico senziente del college. Norma osserva tutto, calcola le probabilità di successo di ogni missione e assegna i voti accademici. È l’occhio invisibile che tiene in piedi l’intera infrastruttura del Kassel.
Il Power System di Dragon Raja: Tra Genetica e Parole di Potere
A differenza di altri fantasy in cui la magia è un’energia astratta che chiunque può imparare con lo studio, in Dragon Raja il potere è una questione puramente genetica, biologica e spietata. Il power system si poggia su due pilastri fondamentali: la purezza del sangue e le parole di potere.
1. La Percentuale di Sangue e il Limite Critico del 50%
La forza di un ibrido dipende dalla percentuale di genoma draconico presente nel suo DNA. Più questa percentuale è alta, più l’ibrido è forte, veloce e dotato di riflessi sovrumani. Tuttavia, c’è un prezzo terribile da pagare: il Limite Critico del 50%.
Se la parte draconica supera la metà del DNA dell’ospite, il gene del drago prende il sopravvento assoluto. L’ibrido perde la ragione, la sua coscienza umana viene cancellata e il suo corpo si muta in un Servitore della Morte (Death Servant), un mostro orrendo e privo di volontà che obbedisce solo ai draghi ancestrali. Per questo motivo, gli studenti del Kassel camminano costantemente su un filo sospeso sul baratro della follia.
2. Le Yanling (Kotodama): Le Parole dello Spirito
Il fulcro attivo dei combattimenti sono le Yanling (chiamate Kotodama nell’adattamento giapponese). Sono incantesimi e manipolazioni della realtà che gli ibridi possono attivare pronunciando formule in antico linguaggio draconico. Esiste una vera e propria “Tavola Periodica delle Yanling”, che le divide per elementi (Fuoco, Acqua, Terra, Vento, Luce/Spirito) e per livello di pericolosità (da quelle innocue a quelle proibite).
Ogni ibrido, in base al suo sangue, sblocca una Yanling specifica che definisce il suo stile di combattimento. Ecco alcuni esempi pazzeschi che vediamo nella prima stagione:
- Kamaitachi (La Falce del Vento) – Caesar Gattuso: Permette a Caesar di controllare il vento per amplificare il suo udito a livelli fantascientifici. Può mappare un intero campo di battaglia semplicemente ascoltando il battito cardiaco dei nemici, il caricamento delle armi o il fruscio delle foglie a chilometri di distanza.
- Jun Yan (Il Fuoco Regale) – Chu Zihang: Una Yanling ad altissimo rischio, quasi proibita. Chu Zihang può generare fiamme di una violenza inaudita, creando esplosioni termiche e barriere di fuoco capaci di sciogliere l’acciaio in pochi secondi.
- Tempo Zero (Time Zero) – Preside Anjou: Una delle Yanling più rare e devastanti in assoluto. Permette di accelerare i propri riflessi e movimenti a una velocità tale da far sembrare che il tempo circostante si sia letteralmente fermato. Per Anjou, un intero scontro mortale dura appena una frazione di secondo.
3. L’anomalia di Lu Mingfei: “Something for Nothing”
E il nostro protagonista? Essendo un Grado S teorico, tutti si aspettano da lui una Yanling da fine del mondo. In realtà, il vero potere di Lu Mingfei risiede nel legame con il “Diavolo” Lu Mingze. Quando Mingfei si ritrova alle strette e decide di cedere un quarto della sua anima, si attiva la Yanling speciale “Something for Nothing” (Qualcosa in cambio di Nulla).
Questo potere non segue le regole della tavola periodica: permette a Lu Mingfei di “prendere in prestito” qualsiasi Yanling esistente, di potenziarla al livello massimo e di guarire all’istante da ferite mortali. È un sistema di potere baro, cheat, cheatissimo, che lo rende temporaneamente un dio in terra al costo spaventoso della sua stessa vita.
Misteri e Speculazioni: Le travi portanti della serie
Se c’è una cosa che tiene i fan di Dragon Raja incollati allo schermo (e ore e ore sui forum a scervellarsi), è l’incredibile fitta rete di segreti, complotti e interrogativi irrisolti. L’intera narrazione non si limita a mostrare spettacolari combattimenti tra ibridi e draghi, ma lancia continuamente indizi, mezze verità e leggende sussurrate che trasformano la visione in un vero e proprio gioco investigativo.
Ecco i misteri principali che fungono da vere e proprie travi portanti per l’intera opera:
Chi sono davvero Lu Mingfei e Lu Mingze?: È la domanda da un milione di dollari. Il legame tra il protagonista e il “Diavolo” biondo è avvolto nel mistero più totale. Sono davvero fratelli? Sono la stessa persona divisa a metà, con Mingze che rappresenta la parte draconiana sigillata? O forse, considerando che i Re Draghi più potenti nascono sempre in coppia come gemelli, loro due sono la reincarnazione umana di una di queste coppie regali? Ogni indizio fornito dall’anime non fa che alimentare teorie contrastanti ma tutte estremamente affascinanti.
Il ciclo di resurrezione dei Re Draghi: La mitologia di Dragon Raja ci dice che i Re Draghi non possono morire definitivamente; possono solo essere addormentati, per poi risvegliarsi in un ciclo continuo. Chi sta accelerando questo processo nel presente? E soprattutto, qual è il ruolo del leggendario scontro primordiale tra il Drago Nero e il Drago Bianco nel destino dell’umanità? Qualcuno nell’ombra sta chiaramente manovrando gli eventi per far collassare il fragile equilibrio tra umani e draghi.
L’oscura verità dietro il Kassel College: L’accademia si presenta come un faro di speranza e progresso per gli ibridi, ma sotto la superficie dorata si nasconde una spietatezza inquietante. Fino a che punto si spingerà il Preside Anjou per compiere la sua vendetta personale contro i draghi? Gli esperimenti genetici condotti nei laboratori segreti del college e la gestione spietata dei “Servitori della Morte” fanno sorgere un dubbio etico gigantesco: i veri mostri sono i draghi o coloro che danno loro la caccia?
Questa costante sensazione che ogni personaggio nasconda un secondo fine, un passato oscuro o un segreto indicibile è ciò che rende la trama di Dragon Raja così magnetica, spingendo lo spettatore a voler analizzare ogni singola inquadratura alla ricerca di indizi.
Scegliere il personaggio “preferito” è un’impresa
Uno degli altri dilemmi (e dei pregi più grandi) di quest’opera è… come faccio a scegliere il mio personaggio preferito? Sono tutti incredibilmente eccezionali, ciascuno con le proprie forze e debolezze! Preferireste la bellissima, intraprendente e intelligente Nono? Il potentissimo, autorevole e carismatico preside Hilbert Ron Anjou? La tormentata dualità di Lu Mingfei e Lu Mingze, col fascino del “bene sfortunato alleato al male fortunato”? Oppure il prestigio, l’egocentrismo, l’intelligenza e l’attitudine innata al comando di Caesar Gattuso? Senza dimenticare la forza, la determinazione, l’orgoglio e l’onore di Chu Zihang, o ancora Finger von Frings, lo scapestrato e divertente amico che nasconde però un potere e un segreto enormi. Questi, insieme a tanti altri personaggi che verranno introdotti più avanti, sono davvero impossibili da non elogiare.
Il mio parere: Un budget da capogiro e misteri da brividi
L’opera presenta una gran bella scrittura e, com’è facile immaginare con una storia così mastodontica, è probabile che nell’anime abbiano dovuto tagliare qualcosa rispetto ai romanzi originali. Sotto certi aspetti, mostra un po’ lo stesso problema che ho evidenziato prima per Tower of God, legato ai cambi di regia e di ritmo nella narrazione. Ma qui c’è una differenza sostanziale: gli elementi in gioco, i puntini da unire e i misteri sono talmente fitti e stimolanti, e i personaggi così straordinariamente ben fatti, che mi vengono letteralmente i brividi solo a pensarci.
Anche quando la regia decide di staccare l’inquadratura nel bel mezzo di un momento cruciale per spostarsi su eventi meno incalzanti, non ti annoi mai. Ti ritrovi comunque lì a speculare, a fare teorie e a scervellarti: “Ma allora questo significa che… ah, e quello invece…!”. Insomma, un continuo effetto “Wow!” che tiene incollati allo schermo.
Visivamente parlando, i disegni e le animazioni sono davvero pazzeschi; si vede lontano un miglio che alle spalle c’è un budget colossale. Attualmente l’anime conta due stagioni e la seconda è decisamente la migliore uscita finora, proprio perché la prima ha un sapore prettamente introduttivo. Insomma, non perdete altro tempo: andate a guardarvelo!
🕯️ 𝔖𝔥𝔞𝔡𝔬𝔴 𝔦𝔫 𝔬𝔲𝔯 𝔖𝔬𝔲𝔩𝔰 👁️🗨️
“Lu Mingfei, ti ho portato dei fiori.”(Scoprite perche’!)
1.Lord of Mysteries (Cina)

(Immagine originale generata con AI)
Guarda su Reddit la visual key.
Autore: Basato sul leggendario e acclamato romanzo web scritto da Cuttlefish That Loves Diving (爱潜水的乌贼), un’opera dal worldbuilding così immenso e dettagliato da far impallidire i grandi classici del fantasy occidentale.
Genere: Mistero, Steampunk, Cthulhu Mythos, Fantasy Psicologico, Soprannaturale, Avventura.
Dove vederlo: Disponibile sulla piattaforma ufficiale cinese Tencent Video / WeTV.
Conoscete l’universo oscuro di H.P. Lovecraft? Avete mai letto le sue opere di puro terrore cosmico, o magari giocato al classico gioco di ruolo cartaceo Il Richiamo di Cthulhu? E che mi dite di quel capolavoro gotico di FromSoftware che risponde al nome di Bloodborne? Se la risposta a anche solo una di queste domande è sì, allora perderete letteralmente la testa per quest’opera.
Lord of Mysteries vanta un worldbuilding semplicemente fuori di testa. Fonde magistralmente l’horror vittoriano più cupo con i poteri oscuri di folli cultisti che adorano un pantheon di Divinità Esterne, entità aliene, demoni mostruosi e indicibili creature dell’abisso oceanico. La vera genialità degli autori, però, risiede nell’aver unito questa forte matrice lovecraftiana occidentale con un sistema fantasy profondamente ispirato alle filosofie e alla cosmologia tradizionale cinese.
In questo mondo spietato e nebbioso, gli Straordinari (noti anche come gli “Eccelsi“ tra le sette e i circoli occulti) hanno scoperto i segreti dell’alchimia spirituale. Attraverso il consumo di pozioni preparate con ingredienti misticamente rari e pericolosi, questi individui cercano di trascendere i limiti della carne e della mente umana per scalare i gradini che portano allo status divino. Ogni pozione appartiene a una specifica Sequenza, un sentiero che sblocca cammini unici e poteri sovrannaturali differenti, ma che trascina con sé un prezzo spaventoso: il rischio costante di perdere il controllo e sprofondare nella follia più nera oltre a diventare delle vere mostruosita’.
Klein Moretti: La nascita del “Matto” e il Club dei Tarocchi
La storia ha inizio con un mistero agghiacciante: Klein Moretti, un giovane neolaureato di 22 anni, viene trovato morto nella sua stanza in circostanze apparentemente inspiegabili. Al suo posto, però, si risveglia l’anima di un uomo della nostra epoca. Questo misterioso visitatore si ritrova intrappolato nel corpo di Klein, agendo quasi come l’avatar di un’entità divina primordiale che non è ancora pienamente conscia della propria reale natura e del proprio immenso potere.
Ben presto, oltre a dover sopravvivere alle insidie e alla povertà del mondo fisico reale, Klein scopre di poter viaggiare con la mente in una dimensione extra-dimensionale misteriosa, avvolta da una nebbia grigia e infinita. Questo spazio, che trascende il tempo e lo spazio, è un vero e proprio Regno Divino personale decaduto che Klein dovrà ricostruire da zero, pezzo dopo pezzo, accumulando conoscenza e potere.
Proprio all’interno di questo misterioso reame sopra le nuvole, Klein decide di fondare (inizialmente quasi per disperazione e per proteggere la propria incolumità) una società segreta. Presentandosi come una divinità misteriosa e imperscrutabile chiamata “Il Matto” (The Fool), inizia a convocare in questo spazio spirituale altri individui eccezionali provenienti da contesti, epoche e fazioni completamente diverse. Identificati ciascuno con il nome di una carta dei Tarocchi (come la Giustizia o l’Appeso), questi eroi finiranno per collaborare sotto la sua silenziosa e astuta guida, ignari del fatto che il loro venerato “Dio” è in realtà un ragazzo comune che sta compiendo il bluff più grande della storia.
Tingen e i suoi segreti: L’incubo dietro la nebbia vittoriana
Le fasi iniziali dell’opera sono interamente ambientate a Tingen, nell’anno 1349 della Quinta Epoca. Questa città immaginaria si presenta come un affascinante e asfittico mosaico che fonde l’estetica della Londra vittoriana a sfumature strutturali uniche. L’oscurità perenne, lo spietato classismo sociale, la fuliggine industriale e le rigide abitudini della popolazione ricordano da vicino — in una versione se possibile ancor più estremizzata, cupa e opprimente — ciò che abbiamo visto in un anime come Moriarty the Patriot (se siete fan del genere, non perdetevi la mia selezione dei migliori anime investigativi da recuperare assolutamente).
A Tingen la facciata dorata e perbene della borghesia nasconde marciume e follia. Ogni vicolo nebbioso e apparentemente deserto, ogni rispettabile signorotto locale o raffinata Lady dell’alta società può celare segreti indicibili. Dietro le porte sbarrate dei palazzi nobiliari o nei bassifondi più degradati, si consumano preghiere oscure, eresie e rituali proibiti rivolti a falsi dèi e divinità maligne, trasformando la città in una silenziosa polveriera dell’occulto pronta a esplodere.
La Chiesa della Dea della Notte Eterna: I Custodi del Segreto
Nel Regno di Loen, dove si svolgono le vicende iniziali della serie, non esiste una sola religione, ma diverse divinità ortodosse si spartiscono l’influenza spirituale della popolazione. Tra queste, la più misteriosa e affascinante è senza dubbio la Chiesa della Dea della Notte Eterna. Questa fazione venera un’entità primordiale associata all’oscurità, al segreto, al sonno, ai sogni e alla sfortuna, simboleggiata dal cielo stellato e dalla Luna Cremisi.
Ma non fatevi ingannare dall’alone di pace e riposo che questa chiesa professa ai fedeli comuni: dietro le quinte si nasconde un’organizzazione militare d’élite spietata e altamente addestrata, fondamentale per l’economia narrativa dell’opera:
1. I Falchi della Notte (Nighthawks)
Rappresentano il braccio armato e poliziesco della Chiesa. I Falchi della Notte sono squadre speciali composte da Straordinari ufficiali, inviati nelle varie città per risolvere casi di natura soprannaturale, dare la caccia a cultisti folli, contenere le minacce dell’abisso e, soprattutto, custodire ed evitare che i civili vengano a conoscenza dell’orrore cosmico. Klein Moretti deciderà di unirsi alla filiale della città di Tingen, collaborando con figure iconiche e indimenticabili come il carismatico e malinconico capitano Dunn Smith.
2. Il Sentiero del “Senza Sonno” (Sleepless Pathway)
Il nucleo duro dei membri della Chiesa segue la Sequenza di poteri legata alla Dea. Il cammino inizia con la pozione del “Senza Sonno”, che dona agli utilizzatori la capacità di rimanere svegli la notte senza subire la stanchezza, amplificando a dismisura i loro riflessi e la loro vista al buio. Scalando le Sequenze superiori, gli agenti sbloccano poteri spaventosi legati alla manipolazione dei sogni altrui, all’occultamento della realtà (Concealment) e all’evocazione di barriere d’ombra, trasformandoli in perfetti investigatori dell’occulto.
3. La gestione dei Manufatti Sigillati
Un altro compito vitale (e spaventoso) della Chiesa è il recupero e la catalogazione dei Manufatti Sigillati. Si tratta di oggetti di uso comune (orologi, specchi, libri) che sono stati corrotti da caratteristiche di Straordinari deceduti o da influssi divini. Questi oggetti possiedono poteri incredibili ma sono anche maledetti: richiedono “regole di contenimento” rigidissime e, se lasciati liberi, possono sterminare intere città o far impazzire chiunque si trovi nelle vicinanze. La Chiesa della Notte gestisce questi manufatti con una burocrazia militare gelida e spietata.
L’Imperatore Roselle Gustav: Il genio, il mito e il diario segreto
Se Klein Moretti è il protagonista che si muove nel presente, l’Imperatore Roselle Gustav è l’ombra gigantesca che sovrasta il passato di questo mondo. Vissuto circa duecento anni prima degli eventi della storia, Roselle è stato il più grande transmigrato della storia: un uomo della nostra epoca che, ritrovatosi in questo universo steampunk, ha deciso di fare il bello e il cattivo tempo, diventando prima un inventore rivoluzionario e poi l’Imperatore assoluto dell’Impero di Intis.
Roselle ha vissuto la vita che qualunque protagonista di un isekai moderno sognerebbe: ha avviato la rivoluzione industriale introducendo la macchina a vapore, ha inventato la stampa moderna, ha ridisegnato la moda, introdotto i tarocchi, le toilette pubbliche e ha persino scritto opere teatrali “copiate” di sana pianta dai classici della Terra. Ma la sua eredità più grande, e il motivo per cui i fan lo amano alla follia, risiede in due aspetti fondamentali:
1. Il Diario in Cinese: La miniera d’oro di Klein
Prima di morire, Roselle ha lasciato un diario scritto interamente in caratteri cinesi moderni. Nel mondo di Lord of Mysteries, nessuno è in grado di decifrare quei simboli, che vengono scambiati da storici, cultisti e alte cariche religiose per “scrittura mistica, proibita e divina”, acquistando ogni singola pagina a prezzi astronomici.
Quando Klein Moretti mette le mani su queste pagine, l’effetto è esilarante e rivelatore al tempo stesso: mentre il mondo venera quel testo, Klein si ritrova a leggere i pensieri intimi di un uomo della Terra che si lamenta del cibo, si vanta delle sue innumerevoli conquiste amorose con donne nobili e, soprattutto, annota i segreti più oscuri e proibiti delle 22 Sequenze dei poteri.
2. Una tragedia di proporzioni cosmiche
Nonostante la sua vita apparentemente perfetta e leggendaria, la parabola di Roselle è il più grande ammonimento di tutta l’opera. Nella sua scalata disperata verso la divinità assoluta (attraverso la Sequenza dell’Imperatore Nero), Roselle ha commesso l’errore fatale di “guardare troppo a lungo verso le stelle”. Ha scoperto a sue spese l’esistenza delle Divinità Esterne e del Cosmo, finendo per essere irreparabilmente corrotto nella mente e nell’anima da forze che persino un semidio non può comprendere.
La sua caduta, il suo tradimento e la sua successiva uccisione per mano della sua stessa famiglia e della Chiesa sono la dimostrazione di quanto il worldbuilding di quest’opera sia spietato: in Lord of Mysteries, anche l’uomo più intelligente del mondo può fare una fine orribile se pecca di superbia davanti all’orrore cosmico.
Breve guida ai Culti e alle Chiese (Senza impazzire)
Nel mondo di Lord of Mysteries, le religioni si dividono drasticamente in due categorie: le Chiese Ortodosse (accettate dai governi) e le Sette Eretiche (che adorano entità folli e che i Falchi della Notte cercano di sterminare a vista). Ecco chi muove i fili nell’ombra:
Le tre grandi Chiese Ortodosse (La Legge)
1. Chiesa della Dea della Notte Eterna: I custodi dei segreti, dei sogni e dell’oscurità. Come abbiamo visto, sono i più “diplomatici” e protettivi nei confronti dei civili. Klein lavora per loro.
2. Chiesa del Signore delle Tempeste: Immaginate un club di marinai infuriati, iper-mascolini e fanatici. Venerano il vento, i fulmini e il mare. Il loro braccio armato, i Mandatari della Punizione, risolve i problemi a suon di pugni, tempeste e Yanling d’acqua. Odiano la tecnologia moderna e chiunque non rispetti la loro rigida gerarchia.
3. Chiesa del Dio del Vapore e dei Macchinari: Praticamente il paradiso dei nerd e degli ingegneri steampunk. Venerano l’intelletto, la scienza e il progresso industriale. I loro Straordinari (della Sequenza del Sapiente) sono capaci di memorizzare biblioteche intere e costruire armi o macchinari d’avanguardia.
I Culti Segreti e le Sette Eretiche (Il Caos)
4. L’Ordine dell’Aurora (Aurora Order): I cattivi per eccellenza della prima parte. Adorano il Vero Creatore (un’entità che si manifesta come un gigante appeso e insanguinato). I membri di questa setta sono letteralmente dei folli scatenati: cercano di scatenare catastrofi pur di far discendere il loro dio sulla terra. I loro poteri sono grotteschi, legati alla carne, al sangue e alla corruzione.
5. La Scuola di Pensiero della Rosa (Rose School of Thought): Una setta spaventosa che adora il “Dio Incatenato”. Professano l’indulgenza assoluta dei desideri più selvaggi dell’uomo. I loro adepti si macchiano di omicidi rituali, sacrifici umani e banchetti di carne. Molti di loro possono mutare il proprio corpo in licantropi, zombie o spettri immortali.
6. Gli Alchimisti Psicologici (Psychology Alchemists): Meno violenti delle altre sette, ma incredibilmente pericolosi. Sono un circolo segreto di scienziati e studiosi della mente umana. Usano i poteri della Sequenza dello Spettatore per infiltrarsi nella società, leggere i pensieri delle persone, ipnotizzarle e manipolare la politica cittadina senza mai sporcarsi le mani direttamente.
I Sentieri delle Pozioni: Scegli la tua linea evolutiva (A tuo rischio e pericolo)
In Lord of Mysteries non ci sono livelli di potenza astratti, ma 22 “Sentieri” alchemici. Ogni percorso inizia dalla Sequenza 9 (un comune essere umano con piccoli trucchi) e scala fino alla Sequenza 0 (la Divinità Assoluta). Ecco i Sentieri principali che dominano le prime due stagioni:
1. Sentiero del Veggente (Seer Pathway): Il percorso scelto dal nostro Klein Moretti. All’inizio sembra il più debole in combattimento: impari solo a fare divinazioni con i tarocchi, interpretare i sogni e prevedere il pericolo. Ma salendo di livello sblocca abilità fuori di testa basate sull’inganno, l’agilità da Clown, l’evocazione di illusioni e il controllo di marionette umane. È il sentiero del controllo totale e del bluff.
2. Sentiero del Senza Sonno (Sleepless Pathway): Il marchio di fabbrica dei Falchi della Notte della Chiesa dell’Oscurità. Perfetto per i guardiani notturni: elimina il bisogno di dormire, amplifica i sensi al buio e dona una forza fisica sovrumana durante la notte. Progredendo, si acquisisce la spaventosa capacità di entrare e manipolare i sogni altrui, modificare i ricordi o far addormentare i nemici nel bel mezzo di uno scontro.
3. Sentiero dello Spettatore (Spectator Pathway): Uno dei percorsi psicologicamente più terrificanti, legato agli Alchimisti Psicologici e alla nobile Audrey Hall. Chi lo segue non combatte con la forza bruta, ma siede in disparte a “osservare”. Permette di leggere il linguaggio del corpo, decifrare micro-espressioni e, nei livelli superiori, ipnotizzare, impiantare suggerimenti mentali e manipolare psicologicamente intere masse fino a spingerle alla follia.
4. Sentiero del Marinaio (Sailor Pathway): Il cammino della Chiesa del Signore delle Tempeste. È il classico percorso dei “picchiatori”. Dona un’agilità acquatica assoluta, una resistenza fisica fuori scala e la capacità di scatenare la rabbia della natura. Ai livelli intermedi e alti si diventa dei veri e propri generatori di fulmini, tempeste e mareggiate ambulanti. Poca filosofia, tantissima distruzione.
5. Sentiero del Sapiente (Savant Pathway): La via degli ingegneri della Chiesa del Vapore. Chi beve questa pozione ottiene una memoria fotografica istantanea, la comprensione totale delle leggi fisiche e la capacità di creare manufatti, armi e macchinari steampunk avanzatissimi. Se c’è da decifrare un enigma antico o costruire una trappola tecnologica letale, loro sono i numeri uno.
6. Sentiero del Segreto Supplicante (Secrets Supplicant Pathway): Il cammino preferito dai folli dell’Ordine dell’Aurora. È un sentiero tragico e grottesco: permette di percepire direttamente la voce delle divinità (cosa che fa impazzire il 99% degli utilizzatori) e di manipolare la carne, il sangue e le ombre per lanciare maledizioni devastanti o rigenerare ferite mortali a spese della propria sanità mentale.
Il mistero del Professor Azik: Il dramma del Semidio dimenticato
Impossibile non menzionarlo in questa recensione. Parliamo di Azik Eggers, l’apparentemente tranquillo e distinto professore di storia alla Khoy University di Tingen, che diventa fin da subito un mentore e un punto di riferimento per Klein. Dietro la sua facciata da comune accademico si nasconde in realtà un Semidio immortale di altissimo livello, strettamente legato all’oscuro e letale Sentiero della Morte.
Il grande mistero e la vera e propria tragedia che circondano il professor Azik risiedono nella sua terrificante condanna biologica: a causa di un’anima frammentata, ogni cento anni la sua mente si resetta completamente. Azik “muore” per il mondo, perde ogni ricordo della sua vita passata, dei suoi affetti e della sua reale potenza divina, per poi risvegliarsi in una nuova epoca storica e ricominciare da zero come un uomo qualunque. Accompagnare Klein nella ricerca dei frammenti del passato di Azik — scoprendo le tombe delle innumerevoli famiglie e dei figli che ha amato e dovuto seppellire nei secoli a causa della sua amnesia ciclica — regala brividi di pura malinconia e rappresenta una delle sottotrame più potenti e misteriose dell’intera serie.
I Volti del Mistero: Alcuni dei personaggi principali
Oltre all’immenso worldbuilding, la vera forza di Lord of Mysteries risiede nel carisma e nella caratterizzazione dei suoi interpreti. Nessuno è una semplice macchietta: ognuno ha i propri segreti, i propri obiettivi finanziari o politici e una sanità mentale costantemente a rischio. Ecco i protagonisti assoluti delle prime stagioni:
Klein Moretti (Il Matto): Il nostro protagonista. Bloccato in un mondo non suo e in un corpo fragile, Klein deve interpretare tre ruoli contemporaneamente per sopravvivere. Nel mondo reale è un investigatore dell’occulto attento e un fratello premuroso; sopra la nebbia grigia finge di essere una divinità antica e imperscrutabile; e nel frattempo deve capire chi (o cosa) lo ha trascinato in quell’universo. La sua intelligenza, unita a una perenne e ironica ansia da sopravvivenza, lo rende un protagonista straordinario.
Audrey Hall (Miss Giustizia): Splendida e ricchissima nobildonna di Backlund, la capitale. Annoiata dalla vuota vita aristocratica e affascinata dall’occulto, viene per caso trascinata nello spazio spirituale di Klein diventando il primo membro del Club dei Tarocchi. Sceglie il Sentiero dello Spettatore. Nonostante la sua iniziale ingenuità dovuta alla sua vita agiata, Audrey si rivela incredibilmente intelligente, empatica e fondamentale per finanziare le operazioni del Club grazie alle sue immense risorse.
Alger Wilson (L’Appeso): Il secondo membro storico del Club dei Tarocchi. Alger è un capitano di marina e uno Straordinario di medio livello della Chiesa del Signore delle Tempeste (Sentiero del Marinaio). A differenza di Audrey, Alger è un veterano navigato, scaltro, cinico e profondamente cauto. Conosce a memoria le spietate regole del mondo degli Straordinari e le sue analisi geopolitiche sono vitali per il gruppo. È costantemente terrorizzato dal potere del “Matto”, di cui cerca di interpretare ogni minimo gesto.
Dunn Smith: Il Capitano dei Falchi della Notte di Tingen (Sentiero del Senza Sonno). Uomo di mezza età dal fascino malinconico, Dunn è il mentore che accoglie Klein nella squadra. Ha la bizzarra e iconica abitudine di dimenticare le cose quotidiane dopo pochi secondi, ma possiede un senso del dovere e della protezione verso i suoi sottoposti che stringe il cuore. La sua capacità di muoversi nei sogni lo rende il guardiano perfetto della città.
Leonard Mitchell: Collega di Klein nei Falchi della Notte (Sentiero del Senza Sonno / Poeta). Spavaldo, un po’ egocentrico e amante della poesia, Leonard si comporta spesso come se fosse il “vero protagonista” di una storia. Il motivo? Nasconde un segreto gigantesco: dentro la sua mente risiede lo spirito parassita di un’antichissima entità angelica (Pallez Zoroast) che gli fa da guida e gli dona conoscenze proibite. Ha un forte legame di rivalità e amicizia con Klein.
Le Ombre nella Nebbia: Alcuni Cattivi e Antagonisti
In un mondo dominato dall’orrore cosmico e dalla follia, i “cattivi” non sono semplici mostri da sconfiggere a spadate. Sono strateghi spietati, truffatori sociopatici e traditori che muovono i fili del destino nell’ombra, lasciando dietro di sé una scia di tragedie. Ecco chi vi farà stringere i pugni per la rabbia e per la tensione nelle prime stagioni:
Ince Zangwill: Il vero e proprio burattinaio invisibile dietro le quinte della prima stagione. Ex arcivescovo della Chiesa della Dea della Notte Eterna, è fuggito dopo aver fallito la promozione a Semidio, rubando un potentissimo e terrificante Manufatto Sigillato: la Penna di Alzod (0-08). Questo oggetto ha la capacità di far avverare qualsiasi scenario venga scritto con essa, a patto che sia logico. Ince Zangwill usa questo potere per “scrivere” la tragica catena di eventi e coincidenze che colpirà la città di Tingen e la vita di Klein, rendendolo uno degli antagonisti più subdoli, viscidi e odiati di sempre.
Lanevus: Se Ince Zangwill è il burattinaio mistico, Lanevus incarna il marciume e la sociopatia umana più pura. È un truffatore professionista, un uomo di un’intelligenza e di un cinismo raggelanti. Non si limita a rubare i risparmi di migliaia di poveri lavoratori con schemi Ponzi d’avanguardia, ma usa la sua immensa parlantina per stringere patti con l’Ordine dell’Aurora. Sarà lui a orchestrare il folle piano per far nascere un dio malvagio a Tingen, giocando con la vita delle persone come se fossero semplici formiche per pura avidità e ambizione personale.
Megose: Più che una cattiva consapevole, Megose rappresenta la tragedia assoluta dell’innocenza corrotta dall’orrore lovecraftiano. È una giovane donna povera e ingenua che commette l’errore fatale di innamorarsi di Lanevus. Manipolata dal truffatore, Megose diventa il “vettore” e il grembo ospite per il feto del Vero Creatore. La sua trasformazione e lo scontro finale che la vede protagonista nella sede dei Falchi della Notte sono pura suspense horror: una minaccia devastante che richiede sacrifici estremi per essere contenuta.
Il mio parere: Centro perfetto in un genere che non si vede spesso
Diciamocela tutta: quante opere di questa tipologia esistono e quante sono riuscite davvero a fare centro e a riscuotere un successo planetario? Credo veramente poche, e Lord of Mysteries le supera tutte a mani basse. Qualcuno potrebbe forse storcere il naso per certe transizioni animate un po’ troppo rapide o per alcune inquadrature fin troppo cariche di dettagli visivi, ma per il resto quest’opera ha letteralmente tutto ciò che si possa desiderare da un universo horror, noir e dark fantasy.
Vi assicuro che la narrazione non è mai scontata, non c’è un briciolo di prevedibilità e vi terrà incollati allo schermo con la costante speranza che esca al più presto l’episodio successivo, immersi in un’atmosfera che non sbaglia un colpo. Il ritmo e i contenuti sono bilanciati in modo divino: ogni puntata dura ben 35 minuti (un’ottima rarità!), eppure scorre così fluidamente che vi sembrerà sia volata via un’intera ora di grande intrattenimento. È un’opera complessa, stratificata, in cui bisogna prestare grandissima attenzione a ogni singolo dettaglio. Guardatelo assolutamente, Eccelsi!
🕯️ 𝔖𝔥𝔞𝔡𝔬𝔴 𝔦𝔫 𝔬𝔲𝔯 𝔖𝔬𝔲𝔩𝔰 👁️🗨️
Klein Moretti…., perche’ c’e’ un italo-americano a Tingen?
In Conclusione
Questi sono 5 fantastici anime non giapponesi che vi consiglio assolutamente di recuperare il prima possibile. Il mondo dell’animazione internazionale sta vivendo un’era d’oro e queste opere ne sono la prova schiacciante.
E voi? Avete già imparato ad amare anche le produzioni nate fuori dal Giappone? Quali altri titoli inserireste di diritto in questa lista?
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