AEW x NJPW Forbidden Door 2026 wrestling event announcement with arena crowd

AEW Forbidden Door 2026: INCONTRI DA PAURA!

AEW Forbidden Door si è svolto domenica 28 giugno 2026 presso il SAP Center di San Jose, con un pubblico caldissimo e match fuori di testa come solo la AEW sa proporre. Questo show è stato indubbiamente un crossover tra federazioni che ha tralasciato la maggior parte delle storyline della AEW a favore del puro lottato; tuttavia, abbiamo assistito a una risoluzione importante nel main event, che forse è stato il più bel match degli ultimi 5 anni nel panorama globale. Tralasciando la Zero Hour, che è stata comunque molto intrattenente, addentriamoci nella Main Card.

1. Three-Way Tag Team Match: Young Bucks vs. Titán & Shingo Takagi vs. Máscara Dorada & Místico

I Bucks che fanno Super kick a Shingo.  (Aew Forbidden Door 2026)
(Immagine generata con AI)

Il match è risultato estremamente dinamico e strutturato per far figurare al meglio tutti i wrestler sul ring. L’unico ad agire apertamente da heel è stato Titán, che ha comunque svolto un ottimo lavoro. Da evidenziare la potenza fisica di Takagi, il dinamismo e la spettacolarità dei Young Bucks (uno dei migliori tag team dell’era moderna), l’esuberanza e le spettacolari manovre aeree di Máscara Dorada (che si conferma un grandissimo prospetto per il futuro) e la presenza magnetica di Místico, che ha letteralmente infiammato il pubblico entrando sulle note di “Me Muero”.

Tra le mosse più spettacolari meritano una menzione speciale i continui scambi di Canadian Destroyer, la Shooting Star Press di Máscara Dorada, la pioggia di Superkick da parte di tutti, la splendida Spanish Fly dalla terza corda di Místico e, infine, la mossa risolutiva: il Piledriver al volo dei Bucks, la Tony Khan Driver su Titan, 1,2,3!

Vincitori per schienamento: YOUNG BUCKS

2. Single Match: Kenny Omega vs. Zack Sabre Jr.

Zack Saber Junior che esegue una Ankle Lock a Kenny Omega.

(Immagine generata con AI)

I due si sono affrontati in un match uno contro uno soltanto una volta prima d’ora, ovvero durante il G1 Climax il 1° agosto 2018. Omega e’ sicuramente uno dei wrestler migliori della sua epoca mentre Zack e’ considerato il miglior wrestler tecnico in attivita’ dopo l’uscita di Bryan Danielson. L’incontro è stato strutturato in maniera molto più equilibrata rispetto a quanto ci si potesse aspettare: si è combattuto molto a terra con le sottomissioni nello stile puramente tecnico dell’inglese, ma non è mancato anche del durissimo brawling. Zack ha preso di mira costantemente il braccio destro di Omega con l’obiettivo di indebolirlo ed impedirgli di connettere la devastante One-Winged Angel, la mossa risolutiva da cui notoriamente non scappa nessuno.

Durante la contesa, Omega ha tirato fuori in più occasioni la personalità psicopatica e spietata del “Cleaner”. Memorabile il momento in cui ha letteralmente seppellito Zack sotto la copertura del tavolo dei commentatori, calpestandola poi a piedi uniti. Tra i momenti clou della sfida spiccano le incredibili manovre articolari “a piovra” e le costanti manipolazioni di Sabre, i letali Snap Dragon Suplex e le ginocchiate V-Trigger di Omega, le repentine parate dello striking da parte di Zack, una fulminea Poisonrana seguita da un devastante Piledriver di Omega, e una Zack Driver che ha portato a un conteggio di due da brividi. La mossa risolutiva non poteva che essere lei: la One-Winged Angel. 1,2,3!

Vincitore per schienamento: KENNY OMEGA

3. Single match AEW Continetal Championship: Jon Moxley vs Bandido

Bandido che vola su Jon Moxley a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Un altro grande incontro, questa volta con in palio l’AEW Continental Championship detenuto da Jon Moxley. Quando combatte da face, Jon dimostra sempre una straordinaria capacità nel valorizzare il proprio avversario, concedendogli i giusti spazi e adattandosi perfettamente al suo stile sul ring. Se a questa sua grande attitudine uniamo l’indiscutibile qualità e l’atletismo di Bandido, il risultato non poteva che essere un match spettacolare.

La contesa parte subito forte, con una partenza sprint dominata da Bandido e dal suo stile aereo unico. Successivamente, però, Mox sale in cattedra controllando gran parte dell’incontro grazie alla sua potenza fisica e alla sua proverbiale ostinazione. Da sottolineare l’ottimo lavoro di Bandido nel “vendere” (selling) in maniera incredibilmente realistica le devastanti power move del campione.

Tra i momenti più impattanti del match vanno sicuramente segnalati: una spettacolare Senton verso l’esterno del ring da parte di Bandido, un brutale Piledriver di Moxley ai danni dello sfidante direttamente sui gradoni d’acciaio, una fulminea Death Rider che ha portato solo a un conteggio di due, e una devastante Running Sit-Down Powerbomb eseguita da Bandido. La svolta decisiva arriva però con la temibile Bulldog Choke di Moxley, che stringe la presa fino a far letteralmente addormentare Bandido, costringendo l’arbitro a decretare la fine del match!

Vincitore e ancora campione: JON MOXLEY

4. Single Match Iwgp Global Heavyweight Championship: Shota Umino vs Pac

Shota Umino vs Pac a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Questo incontro è stato concepito principalmente per mettere in mostra lo stile duro della NJPW, di cui la federazione giapponese va giustamente fiera, ed è stato strutturato per far risaltare al massimo la straordinaria resistenza e l’indomito fighting spirit di Shota Umino. Si è trattato di un match estremamente fisico, caratterizzato da un’azione serrata a metà tra il brawling e lo stile powerhouse. PAC ha controllato e dominato per gran parte del tempo con la sua consueta e spietata aggressività, ma Umino è stato bravissimo a incassare e a rispondere colpo su colpo con diversi, esaltanti comeback. Da notare, inoltre, come Umino sia apparso notevolmente più grosso e massiccio fisicamente rispetto a qualche tempo fa, segno di una crescita costante.

La contesa ha comunque regalato spot spettacolari e di grande impatto: un devastante Belly-to-Belly Suplex dalla terza corda eseguito da PAC, una spaventosa Crucifix Bomb con cui l’inglese ha letteralmente scaraventato l’avversario fuori dal ring, mandandolo a infrangersi contro un tavolo di legno. Umino con un perfetto Suplex con ponte (Bridging Suplex) e con una DDT in corsa con slancio che ha fatto impattare violentemente la testa di PAC contro l’apron ring. PAC ha poi ripreso quota con uno spettacolare Moonsault dalla terza corda verso l’esterno e un volo pazzesco con una 360 Splash sempre dal paletto. Poderoso Running Lariat di Umino, e in fine la mossa risolutiva: la micidiale Second Chapter. 1,2,3!

Vincitore e ancora campione: SHOTA UMINO

Subito dopo il suono della campanella, a rendere il momento ancora più solenne e a celebrare la grande vittoria del giovane talento sul ring, è arrivato nientemeno che il leggendario “Ace” e attuale presidente della NJPW, Hiroshi Tanahashi, che ha esaltato il vincitore davanti a un pubblico in visibilio.

5. Single Match AEW Women’s World Championship: Thekla vs Starlight Kid

Thekla vs Starlight Kid a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Da una rivalità accesissima e strettamente personale nasce questo scontro ad altissima tensione. Thekla ha giurato di distruggere la sua ex federazione, la Stardom, e di fare lo stesso con il suo presidente. Proprio a causa di queste minacce, il presidente Taro Okada ha deciso di assoldare una delle migliori atlete della compagnia giapponese, Starlight Kid (che omaggia col suo attire il leggendario Tiger Mask IV), nel tentativo di contrastare la diabolica “Toxic Spider” e strapparle il titolo. Le due si erano già affrontate in passato proprio in Stardom, e in quel periodo Thekla subì una sconfitta; questa volta, però, l’atmosfera è decisamente cambiata.

Il match è stato costruito magistralmente per valorizzare il contrasto netto tra i due stili: da una parte l’azione dinamica, rapidissima e high-flying di Starlight Kid, dall’altra lo stile sporco, sleale e da bulla di Thekla. La contesa ha regalato diversi spunti notevoli, tra cui una spettacolare variazione della Torture Rack con successiva rotazione eseguita dalla Kid, e una pazzesca schivata in ponte da parte di Thekla, che si è poi rialzata immediatamente connettendo una devastante Spear. Non sono mancate le provocazioni extra-ring, come quando Thekla ha afferrato e strattonato violentemente il presidente Taro Okada per la cravatta.

Starlight Kid ha messo a segno anche uno Springboard Dropkick, un perfetto Fisherman Suplex con ponte e un bellissimo Moonsault. La furbizia della campionessa ha però avuto la meglio, portando alla mossa risolutiva: una brutale Curb Stomp di Thekla che ha spento le speranze della rivale. 1, 2, 3!

Vincitrice e ancora campionessa: THEKLA

Il vero caos si è scatenato però nel post-match. Non contenta della vittoria, una diabolica Thekla ha letteralmente umiliato l’avversaria strappandole la maschera dal volto, sputandoci sopra con disprezzo e sbattendola infine con violenza proprio contro Taro Okada, lasciando il pubblico e la dirigenza Stardom sotto shock.

6. Tag team match AEW Tag Team World Championship: Cope and Cage vs The Dogs

Cage & Cope e Jay White a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Un vero e proprio match di vendetta da parte di Cope e Cage (l’iconico duo C&C) contro i “Dogs” del ex Bullet Club (David Finlay e Clark Connors), colpevoli di averli umiliati nelle precedenti puntate di Dynamite malmenandoli e, soprattutto, rubando loro la celebre “5-Second Pose” che li aveva resi famosi moltissimi anni fa. L’incontro è stato strutturato, alternando continui cambi di marcia tra scambi rapidissimi e fasi più lente, caratterizzate da un duro brawling vecchio stile e dall’opprimente gioco sporco adottato dai Dogs, che hanno isolato e preso di mira specialmente Cage.

La sfida ha regalato momenti memorabili. Tra i più significativi spiccano una spettacolare Spear al volo di Cage su David Finlay (dopo essere stato letteralmente lanciato dal compagno Cope) che è valsa solo un conteggio di due, e una pazzesca collisione frontale “Spear vs. Spear” tra Cope e Clark Connors che ha lasciato entrambi al tappeto. Cage si è letteralmente buttato come un siluro contro Clark finendo però fuori dal ring, mentre Cope ha messo a segno una devastante Impaler DDT su Finlay. Dopo aver incassato una doppia spallata combinata dei Dogs, per Cope è arrivato il momento del riscatto: la mossa risolutiva è stata infatti la sua leggendaria Spear su Finlay, grazie all’improvviso intervento e dalla distrazione causata dalla Bang Bang Gang, che ha fatto da preludio al clamoroso ritorno del loro leader, Jay White! 1,2,3!

Vincitori e ancora campioni: ADAM COPELAND & CHRISTIAN CAGE

Nel post-match le reazioni in ring sono state contrastanti: Cage non è sembrato per nulla contento di vedere “Switchblade”, mentre Cope ha decisamente apprezzato la sorpresa, memore del loro passato come alleati. Finalmente l’attesa è finita: Jay White, l’uomo più atteso di sempre, è ufficialmente tornato negli show della federazione. Bentornato Jay!

7. Owen Hart Cup Final: Mercedes Moné vs. Maya World

Maya world vs Mercedes Mone' a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Il futuro della federazione rappresentato da Maya World contro il presente incarnato da Mercedes Moné. Da quando la Moné è approdata in AEW non ha mai sbagliato un singolo incontro, dimostrando una costanza incredibile e riuscendo sempre a dare risalto sia a se stessa sia alle avversarie che ha affrontato ed elevato sul ring. Con ogni probabilità la finale originaria avrebbe dovuto vederla opposta a Willow Nightingale, fermata purtroppo da un infortunio. Il match è stato impostato in modo eccellente su ritmi tecnici ricchi di schivate e transizioni repentine, con Maya che ha tentato a più riprese di rubare le mosse iconiche dall’arsenale di Mercedes, e quest’ultima abilissima nel valorizzare la sua giovane sfidante pur mantenendo un atteggiamento da heel arrogante e provocatorio.

La contesa ha regalato momenti di buon wrestling: una spettacolare Meteora dall’apron ring da parte della Moné, seguita da un tentativo di Frog Splash neutralizzato da Maya World che ha alzato le ginocchia per tempo. La giovane sfidante ha poi impressionato il pubblico con un incredibile triplo Fallaway Slam, con l’ultimo che ha letteralmente scaraventato la Moné fuori dal quadrato. Mercedes ha risposto con un Sunset Flip all’angolo, facendo impattare violentemente la testa di Maya contro la parte bassa del paletto protettivo. Nelle fasi finali la tensione è salita alle stelle dopo una devastante Moné Maker che è valsa solo un conteggio di due, a cui è seguita una brutale Powerbomb dall’apron eseguita da Maya. Il finale è stato un’emozionante battaglia di contromosse incentrata sulla Statement Maker: inizialmente applicata da Maya, la presa è stata poi ribaltata con grandissima astuzia da Mercedes, che ha costretto l’avversaria alla sottomissione definitiva!

Vincitrice della Owen Hart Cup: MERCEDES MONÉ

8. Steel Cage Match: Team Briscoe vs. Team Don Callis & MJF

Team Briscoe vs Team DcMjf a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Un incontro fortemente improntato sulla comedy, caotico e incredibilmente divertente, inserito in card nel momento perfetto per spezzare un po’ il ritmo e far rifiatare il pubblico. Don Callis si è fatto pagare nuovamente da MJF per mandare la sua “famiglia” di mercenari allo sbaraglio; stavolta, però, gli heel non avevano fatto i conti con la totale pazzia del Team Face guidato da Mark Briscoe, che gliele ha suonate di santa ragione sia dentro sia fuori la gabbia d’acciaio. La posta in palio per i beniamini del pubblico era altissima: in caso di vittoria, infatti, Mark Briscoe avrebbe ottenuto un match titolato futuro contro lo stesso MJF.

La contesa è stata una vera e propria sequenza di follie surreali e spot memorabili. Tutto è iniziato con Roderick Strong che si è presentato sullo stage trascinando un misterioso borsone. A metà incontro, da sotto il ring è spuntato a sorpresa Lio Rush in versione “Blackheart”, che ha iniziato ad attaccare i cattivi saltando loro addosso letteralmente “alla Gollum”, prima di essere purtroppo infilato in un sacco e rispedito da dove era venuto. Altri momenti assurdi sono avvenuti con Kyle O’Reilly che ha estratto un Super Nintendo dal proprio zaino spaccandolo in testa a Kyle Fletcher e Briscoe ha provato a introdurre le temibili puntine da disegno, ma Fletcher lo ha intercettato facendolo cadere rovinosamente di schiena dalla terza corda proprio sopra i chiodini. Anche Darby Allin ha cercato di usare le sue classiche armi eccentriche, utilizzando uno skateboard sulla schiena dei nemici, poi MJF lo ha intercettato al volo con un Back Body Drop che lo ha fatto schiantare di faccia sulle puntine.

Nel bel mezzo del caos, MJF ha pensato bene di ripulire il ring usando una scopa per spostare le puntine all’esterno, ma Orange Cassidy lo ha punito rubandogli l’attrezzo e rifilandogli un doloroso Low Blow proprio con il manico della scopa. C’è stato spazio persino per una bizzarra pausa ristoro, con il Team Face intento a mangiare degli spicchi d’arancia preparati da Willow Nightingale come speciale portafortuna. Tra i voli più folli e i numerosi tavoli distrutti all’esterno del quadrato, lo spot della serata va sicuramente a Darby Allin, che ha posizionato uno zaino esplosivo sulla cima della gabbia: a farne le spese è stato il malcapitato Kevin Knight, volato giù e schiantatosi su ben due tavoli sottostanti. La svolta decisiva è arrivata infine grazie al clamoroso tradimento di Andrade, che ha voltato le spalle agli heel facendo piazza pulita sul ring e servendo su un piatto d’argento la mossa risolutiva: una devastante Jay Driller di Briscoe su Doyle per il conteggio fatale. 1,2,3!

Vincitori: TEAM BRISCOE (Mark Briscoe ottiene una chance titolata contro MJF!)

9. Owen Hart Cup Final: Will Ospreay vs Swerve Strickland

Swerve Strickland vs Will Ospreay a Forbidden Door 2026.

(Immagine generata con AI)

Eccoci finalmente arrivati al Main Event che, come vi anticipavo in prefazione, è stato con ogni probabilità il miglior match di wrestling a livello globale degli ultimi 5 anni! Una rivalità accesissima che affonda le sue radici nel passato: Swerve aveva infatti già sconfitto l’inglese a Forbidden Door 2024. Da allora, però, le cose sono cambiate drasticamente. Swerve è tornato a vestire i panni dello spietato heel, approfittando anche della lunga assenza di Ospreay, costretto a un delicato intervento chirurgico al collo che lo ha tenuto fuori dai giochi per quasi un anno. Al suo rientro, Will si è recentemente alleato con i Death Riders, trovando in Jon Moxley un vero e proprio mentore e guru spirituale.

Questa sfida sul ring ha rievocato forti sentimenti di orgoglio, riscatto, rinascita e un’incredibile fame di gloria. Entrambi i lottatori hanno dato tutto, proiettati verso il Main Event di All In, dove il vincitore dell’Owen Hart Foundation Tournament riceverà come premio la shot definitiva per il titolo mondiale AEW.

Cosa ha reso questa sfida assolutamente indimenticabile? Tutto! Nessuno dei due era disposto a mollare o a farsi sconfiggere, dando vita a uno scontro memorabile tra due autentici superumani. Dal primo all’ultimo secondo, i due si sono letteralmente massacrati di botte, dando contemporaneamente sfogo a una tecnica sopraffina. Entrambi hanno riportato ferite vistose al volto, con Swerve che ha iniziato a sanguinare copiosamente, ancor più di Will. L’incontro è stato un susseguirsi di mosse e contromosse incredibili, in cui Ospreay ha dovuto incassare colpi devastanti al collo, resistendo non solo al dolore fisico ma anche al pesantissimo fattore psicologico legato alla paura di un nuovo infortunio. Per aggiungere ulteriore drammaticità alla contesa, i due hanno persino attinto al repertorio di Hangman Adam Page, utilizzandone le manovre risolutive.

Il momento più significativo è arrivato però nelle battute finali. Swerve ha connesso una devastante House Call proprio sul collo di Will; l’inglese, invece di cedere, si è girato verso il suo mentore Moxley a bordo ring con uno sguardo di pura sfida, come a voler dire: “Non fa male, non ho sentito nulla!”. Subito dopo è arrivata la mossa risolutiva: doppia Paradigm Shift susseguita da una brutale Tiger Driver ’91 di Ospreay che gli ha regalato la vittoria finale, permettendogli di festeggiare sul ring insieme ai suoi nuovi compagni dei Death Riders e a sua moglie! 1,2,3!

Vincitore della Owen Hart Cup e nuovo primo sfidante al titolo mondiale ad All In: WILL OSPREAY

In Conclusione

Un altro grande PPV targato AEW si è concluso, regalandoci quello che resterà nella storia come uno dei match migliori di sempre. In attesa del prossimo, grande appuntamento della federazione, la parola passa a voi: cosa ne pensate? Avete apprezzato l’evento? Quali sono stati i vostri momenti preferiti?

Se cercate altri contenuti del genere, potete dare un’occhiata alla recensione di AEW Double or Nothing 2026.


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